Don Stuart Pub

Il Don Stuart Pub nasce nel 1987 in Via Piccinardi 23 a Crema e da allora è sempre rimasto al suo posto.
Rientrava sin dall’inizio in un progetto di più ampio respiro, che coinvolgeva altri locali, con l’obiettivo di divulgare la birra alla spina di qualità (non più solo come gradevole “accompagnamento” alla pizza del sabato).
È però solo nel 1989 che io ed il mio socio di allora, partiti dal bresciano e dopo circa un anno di ricerche, scegliamo Crema e proprio quel piccolo pub.
Da subito l’impostazione del servizio è improntata sulla qualità della spillatura e dei prodotti proposti, guardando decisamente fuori dai confini nazionali e fuori dalle più diffuse logiche commerciali, cercando di puntare su qualcosa di inedito e distintivo.
Volendoci ispirare, sia nell’approccio sia nella proposta, al tipico pub d’oltremanica, partimmo con tre spine, la linea delle scozzesi Tennent’s Extra e Super e la Don Stuart Beer (da cui il nome del locale). Poco dopo fu inaugurata la quarta linea con l’irlandese Guinness, allora assoluta novità per il mercato nazionale.
Da lì a breve si scelse di sostituire la Don Stuart Beer con la belga ambrata John Martin’s Special, unica sopravvissuta sino ad oggi, e l’aggiunta di un’ulteriore linea, la quinta, con la scura scozzese Younger’s (che in seguito cambiò nome in Douglas ed ancora in Gordon).
Nel primo decennio di attività si delinea sempre più lo “stile” del Don ed allo stesso tempo la propria clientela, sempre più affezionata, si identifica con esso.
Per la nostra passione e per il nostro naturale modo di lavorare man mano si crea un ambiente sempre più raccolto e conviviale dove nessuno può sentirsi davvero solo, centrato attorno al bancone e alle chiacchiere con chi vi sta dietro, cominciando con l’aperitivo a proseguendo fino a tarda notte.
Dopo quattordici anni di gestione da parte del “mitico trio” (Riccio, Anto e Dani) nel 2003 decidiamo di dividerci ed io proseguo da solo la gestione del Don.
Mantenendo sempre la stessa impronta ma, con la chiara intenzione di rafforzarla, decido di ampliare la proposta, inserendo dapprima una selezione di birre in bottiglia e poco dopo portando ad uno stravolgimento dell’impianto di spillatura, aumentando il numero delle linee da cinque a otto.
È però solo nell’estate del 2011, dopo ventidue anni di gestione ininterrotta che, credendo ancora fermamente nella forza e nell’originalità dell’idea Don Stuart, ho ristrutturato completamente il locale, sia nell’immagine sia nell’offerta, con l’obiettivo di offrire una sempre maggiore qualità nel servizio, nella cucina e, chiaramente, nella birra, mantenendo ed evolvendo quell’atmosfera che negli anni ha permesso al locale di diventare, nell’immaginario di tutti, semplicemente il Don.

 

il Riccio (Arrigo Corsini)